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Come sono fatte le protesi mammarie

L’involucro esterno di tutte le protesi è formato da un elastomero di silicone; varia, invece, il materiale presente all’interno: la maggior parte delle protesi sono riempite con silicone gelificato costituito per circa il 10% di olio di silicone e per il 90% di gel polimerizzato. Le protesi riempite di silicone gelificato sono le più diffuse, gelificato anche perché il silicone è un materiale ampiamente studiato. In passato, le protesi sono state accusate di favorire l’insorgenza del cancro al seno e di alcune malattie autoimmuni. 1 numerosi studi effettuati al riguardo hanno però sempre smentito queste accuse.

Chirurgia estetica seno

Non accettare il proprio corpo a causa di un “seno brutto” o immaginato tale crea una serie di problemi psicologici che la chirurgia plastica sembra poter eliminare. Va però ricordato che molto spesso l’insoddisfazione per il proprio corpo nasce non da come è fatto il corpo, ma da una condizione psicologica di insicurezza che può avere radici nascoste e molto profonde: e una condizione psicologica non può essere migliorata acquisendo 1-2 taglie di reggiseno in più (oppure in meno). Prima di decidere di ricorrere alla chirurgia plastica per modificare il proprio seno, è perciò opportuno riflettere molto bene, consigliarsi con un amico saggio oppure con uno psicologo, e anche domandarsi se non si stiano inseguendo assurde mode. A un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva è invece opportuno ricorrere per i problemi, ben più gravi, derivanti dall’asportazione parziale o totale di una o di entrambe le mammelle a seguito di un cancro al seno.